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La via Sveva: da Trani a Matera

 

Un cammino di 210 km sulle orme di Federico II di Svevia e dei suoi castelli, a partire da quello costruito sul lungomare di Trani, a breve distanza dalla suggestiva Cattedrale romanica.

Da Andria, città fedele al dominio svevo ("ANDRIA FIDELIS”), la cui Cattedrale conserva le spoglie di due delle mogli di Federico, si raggiunge Castel del Monte, mirabile gioiello dell’architettura medievale: l’imponente edificio a pianta ottagonale è l’espressione della poliedrica personalità di questo sovrano illuminato che fu definito Stupor Mundi.

Proseguendo lungo i sentieri del Parco Nazionale dell’Alta Murgia si giunge ai limiti estremi della Puglia dove luoghi e paesaggi ancestrali si svelano agli occhi del viandante accompagnandolo fino alla città dei Sassi.    

 

Distanza: 22 km

Altitudine max: 173 metri

Tempo di percorrenza: 5,30 ore  

La tappa ha inizio dalla magnifica Cattedrale di Trani, considerata la più alta espressione dello stile romanico pugliese. Dopo pochi chilometri ci si ritrova subito immersi nella lussureggiante distesa di ulivi che caratterizza la Terra di Bari; uliveti, mandorleti e vigneti, tingono le vaste distese della piana nelle quali sorgono isolate antiche masserie, trulli e muretti a secco che testimoniano l’antica vocazione agricola di questo territorio. È questo il paesaggio che accompagna il viandante fino all’arrivo ad Andria.

Distanza: 25 km

Altitudine max: 600 metri

Tempo di percorrenza: 6 ore  

Nel corso di questa tappa si attraversa l’intero “mosaico ambientale” delle Murge costituito da macchia mediterranea, distese steppiche e coltivate interrotte dal candore delle formazioni rocciose, pascoli, boschi di conifere e querceti: un paesaggio in cui il silenzio è interrotto solo dai suoni della natura e dove lo sguardo non incontra barriere. Un bellissimo sentiero panoramico conduce fino a Minervino Murge: la città, adagiata su due colline, a 429 metri di altitudine, è definita Balcone di Puglia poiché offre un’incredibile vista che spazia dalle montagne della Basilicata, dove imponente si distingue il monte Vulture, ai territori del Tavoliere fino al promontorio del Gargano.

Distanza: 22 km

Altitudine max: 432 metri

Tempo di percorrenza: 5,30 ore  

Un affascinante sentiero incorniciato da muretti a secco conduce fuori dal centro storico di Minervino per dirigersi vero il lago Locone: un invaso artificiale che ha ricoperto una valle allagando strade e case, ancor oggi riconoscibili dai tetti e dai comignoli più alti che affiorano al centro della diga. Il nuovo microclima creatosi ha costituito un habitat ideale per aironi, cormorani, svassi e falchi. Il cammino prosegue lungo le pendici delle scarpate di numerose sorgenti che caratterizzano il territorio verso Spinazzola; la tappa si conclude in questa città sorta nel secolo III a.C. in corrispondenza di una statio romana sulla Via Appia.  

Distanza: 30 km

Altitudine max: 432 metri

Tempo di percorrenza: 8 ore  

Questa tappa si svolge in gran parte nella zona più alta e panoramica del costone murgiano dove si celano alcuni tesori naturalistici e antropici come il bosco di Acquatetta e le cave di bauxite, un luogo, quest’ultimo, altamente suggestivo e affascinante per i contrasti e le armonie che si creano tra le varie sfumature di rosso del prezioso minerale, il bianco delle rocce calcaree e il verde della vegetazione.

Si prosegue per alcuni chilometri a 600 metri di quota fino a raggiungere la rocca del Garagnone, noto come “castello invisibile” o “castello nella roccia” in quanto fu abilmente costruito sulla pietra e con materiali provenienti dall’altura stessa, in modo da renderlo facilmente occultabile.

Dalla sua sommità lo sguardo spazia mirabilmente per un centinaio di chilometri nella vallata pugliese e lucana. A poca distanza dalla rocca sorge isolata Poggiorsini.

Distanza: 28 km

Altitudine max: 461 metri

Tempo di percorrenza: 8 ore  

Si parte dal centro storico di Poggiorsini, un tempo feudo della famiglia Orsini, e si percorrono strade sterrate che attraversano la cosiddetta Fossa Premurgiana, una zona costituita da una serie di terreni collinari che degradano dalla pianura pedemurgiana verso depressioni carsiche e solchi torrentizi. L’agro di Poggiorsini si presenta fertile e rigoglioso con uliveti e vigneti che si alternano a vaste distese coltivate a cereali; non manca la vegetazione spontanea tipicamente mediterranea, con stupende orchidee.

Un sentiero si inerpica sulla collina di Botromagno, luogo del primo insediamento antropico, risalente all’età Neolitica, nell’area di Gravina; sulla stessa collina sorse successivamente Sidion, una delle più importanti città della Peucezia, della quale permangono numerose testimonianze archeologiche purtroppo in totale abbandono. Una strada acciottolata consente di raggiungere il pianoro Madonna della Stella da dove è possibile godere di un’ incantevole vista su tutta la città di Gravina in Puglia e il suo habitat rupestre.

L’ingresso alla città avviene attraversando l’affascinante ponte acquedotto in pietra, risalente al ‘700, che collega scenograficamente le due sponde del burrone. 

Distanza: 30 km

Altitudine max: 456 metri

Tempo di percorrenza: 8 ore  

Lasciato alle spalle il centro storico di Gravina in Puglia si percorre il ponte acquedotto per raggiungere il colle di Botromagno, dalla cui sommità si gode di uno dei panorami più suggestivi dell’Alta Murgia. Dopo pochi chilometri ha inizio la salita verso il Bosco Difesa Grande che costituisce uno dei più estesi e ricchi complessi boscati dell’intera Puglia.

Il Cammino attraversa interamente il bosco sfruttando i suoi variopinti sentieri che sfociano su un ampio paesaggio di dolci colline caratterizzate da suoli alluvionali profondi e argillosi, è la cosiddetta Fossa Bradanica. Si attraversano le ampie distese intensamente coltivate che si presentano a maggio di un giallo splendente, dopodiché ha inizio l’ultima salita verso la collina di Picciano dove sorge il santuario benedettino che costituisce la meta della tappa.

Distanza: 28 km

Altitudine max: 433 metri

Tempo di percorrenza: 7 ore  

Si parte dal santuario benedettino di Picciano da dove ha inizio una lenta discesa verso l’ampia piana tufacea in cui sorge Matera. La straordinaria bellezza e unicità dell’habitat rupestre vela lentamente agli occhi del viandante: si scoprono pian piano i dirupi e le grotte sulle cui pareti l’uomo ha lasciato le tracce della sua continua presenza dalla preistoria fino ai nostri giorni. Il percorso lambisce la Riserva Naturale di San Giuliano, una delle più importanti zone umide della Basilicata, e la straordinaria Cripta del Peccato Originale, definita la “Cappella Sistina del rupestre”. L’ingresso a Matera avviene dal Rione Casalnuovo da dove si raggiunge direttamente l’incantevole zona dei Sassi. Il Cammino termina alla Cattedrale della Madonna della Bruna.

in itinere

Cammini, escursioni in natura, guide turistiche ed enogastronomiche. Progettazione per enti pubblici e privati di prodotti turistici green e slow.

Contatti

In itinere

Ass. di Promozione sociale

Via San Girolamo, 34

70132 - Bari (BA)

  

In Itinere società cooperativa

Via Crocifisso 36 c/o dr. Vilella

76123 Andria (Italia)

partita iva 08031490728

 

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