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Premessa

La Calabria era una importante regione della Magna Grecia; in essa fiorirono innumerevoli colonie, centri di civiltà, e fu quello il periodo di suo maggiore splendore in cui conobbe potere, cultura, scuole filosofiche, scambi commerciali. Divenne colonia romana, poi passò sotto il controllo del dominio bizantino. La Calabria rimase sempre legata alla sua cultura greca e mantenne sempre lingua, religione, costumi molto vicini a quelli dell’Impero Romano d’Oriente. Ancora oggi in questa regione esistono dei centri di lingua e rito greco. Subì, come il resto d’Italia, invasioni barbariche, fino all’avvento dei Longobardi che nella loro espansione sottomisero anche alcune zone della Calabria. Non mancarono i tentativi degli arabi di Sicilia di conquistarla.

            Finché non arrivarono i Normanni che cominciarono le loro conquiste proprio dalla Puglia e dalla Calabria.  Stiamo parlando in particolare dei fratelli Altavilla.  Dalla Calabria iniziò l’affermazione di Roberto il Guiscardo che, rintanato nei monti della Sila con un gruppo di suoi conterranei e di compagni  calabresi, compiva  scorrerie nei territori circostanti. Il suo quartier generale era San Marco Argentano. Qui, intorno al 1050, fece costruire un castello su un impianto preesistente,  ne fece la sua residenza e la base principale da dove mosse per la conquista della regione. Delle costruzioni militari normanne, resta in piedi la cosiddetta Torre Normanna,  grossa costruzione cilindrica..

            L’espandersi dei Normanni non piaceva alla Chiesa di Roma, ma il Papa, non potendo sconfiggerli, pensò di rivolgere a suo favore il prepotente imporsi dei guerrieri di Normandia. Riconobbe le loro conquiste dichiarando a Melfi nel 1059 Riccardo Drengot duca di Aversa e Capua e Roberto d’Altavilla duca di Puglia. A condizione che, quali suoi vassalli, diffondessero, nelle terre conquistate ed in quelle da conquistare nell’Italia meridionale e nella Sicilia, il cattolicesimo, a scapito della religione musulmana o del cristianesimo ortodosso.(La Calabria, di Francesco Jerace)

 

Il Progetto:

Dall'esperienza estiva di animazione intorno ai ruderi della Abbazia Normanna di Corazzo (guida in costume da monaco cistercense, che descrive i luoghi e la storia dell’Abbazia) e dai suggerimenti dei circa 2000 visitatori è nata l'idea di promuovere I sentieri di Gioacchino da Fiore.

L'idea è quella di creare un'offerta turistica culturale, con l'obiettivo di legare il turismo ai parametri di qualità e sostenibilità in coerenza con il Piano di azione per il turismo sostenibile salvaguardia promozione valorizzazione del patrimonio culturale.(Johannesburg2002,  Convenzione Europea del Paesaggio, Convenzioni Unesco etc.).

Il Parco Nazionale della Sila, è meta  della  gran parte dei turisti italiani e stranieri, che visitano la Calabria, nel parco ricadono molti dei luoghi di Gioacchino da Fiore, pertanto è l'interlocutore privilegiato per la riuscita del progetto I sentieri di Gioacchino da Fiore.

Indichiamo solo alcuni dei luoghi che indentiamo utilizzare :CELICO, COSENZA,VALLE DEL CRATI, GUARASSANO, SANBUCINA,RENDE SURDO, CATANZARO-SQUILLACE, CORAZZO, CORACE,  JURE-VETERE, SAN GIOVANNI, MONTE GIMMELLA, PIETRAFITTA etc.

 

Obiettivo:

Il fine è quello di associare i luoghi percorsi da Gioacchino, inizialmente quelli calabresi, agli elementi di eccellenza presenti sul territorio (culturali, produttivi e ambientali) ad una rete coordinata e funzionale finalizzata alla tutela ed alla fruizione corretta del paesaggio, come pure alla conservazione e valorizzazione delle identità culturali e produttive locali.

E' nostra intenzione “animare” l'opportunità e la necessita di fare una rete, oltre che locale, nazionale  ed internazionale, (siamo già iscritti alla carta internazionale dei siti cistercensi) che abbia i requisiti qualitativi essenziali, per essere capace di realizzare un offerta  turistica vendibile, in modo organizzato anche sui mercati  internazionali.

Un approccio che integri il turismo culturale alla conservazione dei beni culturali e dell'ambiente, mettendo in risalto la stretta relazione fra sviluppo turistico e crescita economica, ma allo stesso tempo, con carattere d'innovazione, integrando i soggetti svantaggiati quali “protagonisti” dei luoghi e fruitori degli stessi, allargando l'offerta anche al “turismo sociale”.

Per ulteriori informazioni: www.progettogedeone.it

in itinere

Cammini, escursioni in natura, guide turistiche ed enogastronomiche. Progettazione per enti pubblici e privati di prodotti turistici green e slow.

Contatti

In itinere

Ass. di Promozione sociale

Via San Girolamo, 34

70132 - Bari (BA)

  

In Itinere società cooperativa

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76123 Andria (Italia)

partita iva 08031490728

 

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